Gioco di ordinare cibo: perché simulare un ordine piace tanto
Sembra una contraddizione divertirsi a ordinare un cibo che non arriverà mai. Ma chi ha passato mezz'ora a comporre il carrello perfetto sa che il piacere comincia molto prima del citofono. Un gioco di ordinare cibo isola quella parte e la trasforma nel gioco intero. Ecco cosa, esattamente, lo rende così piacevole.
La parte migliore arriva prima del cibo
Pensa all'ultimo ordine che hai fatto con vera voglia. Ricordi di più il sapore o il momento della scelta? Per tanti il picco arriva nella scelta e nell'attesa: la foto del piatto, l'indecisione tra due gusti, "ordine accettato", il rider che parte dal ristorante. Quando il cibo arriva, la curva ha già cominciato a scendere.
L'attesa è una delle forme di piacere più affidabili che esistano, ed è per questo che i viaggi sono belli da organizzare e i regali belli da aspettare. Un ordine a domicilio è un'attesa breve, con un inizio, una parte centrale e una fine, che sta dentro una sera qualunque della settimana. Un gioco di ordinare cibo sfrutta proprio quella parte.
Scegliere senza conseguenze
In un ordine vero ogni scelta arriva con un piccolo calcolo mentale: ci sta nel mese? Riuscirò a finirlo? Non è esagerato prendere anche il dolce? In un gioco queste domande spariscono. Puoi ordinare il piatto più caro, aggiungere due extra e un dessert, solo perché vuoi vedere come viene.
È questa libertà a rendere la scelta più divertente. La stessa logica spiega il successo dei giochi di cucina, di gestione di un ristorante o di arredamento della casa dei sogni: ti lasciano giocare con decisioni che nella vita vera costerebbero care o darebbero lavoro.
Su SemFood hai un limite di spesa finta al giorno (30 € nel piano gratuito) e puoi spenderlo come vuoi. Sul resto l'app è chiara: l'ordine è simulato, non si paga nulla e non arriva nulla, e te lo chiede prima di ogni conferma.
Comporre è il giocattolo migliore
Alcune cucine sono quasi giochi per natura. L'açaí è l'esempio perfetto: scegliere la misura, la base, i topping, la frutta e il croccante è un piccolo rompicapo di combinazioni. In un locale inventato di SemFood come Viola Açaí Bar, la bowl piccola costa 6 € e la grande 10 €, e comporle è metà del divertimento.
Lo stesso vale per la coppa con panna e ombrellino di una gelateria da stabilimento balneare come La Spiaggetta, dove la Coppa Spiaggetta costa 7,50 €, o per la scelta tra millefoglie, Foresta Nera e torta caprese in una pasticceria come Pasticceria Fratelli Bruno. Dolce, freddo e personalizzabile: è la combinazione che più si presta a giocare a ordinare.
Tutti questi locali sono inventati, con menù e prezzi scritti per sembrare veri. Puoi esplorare il catalogo di açaí e bowl e delle altre cucine anche senza account.
Progressi, collezione e una mappa che si muove
Un buon gioco ti dà la sensazione di andare da qualche parte. Su SemFood questo succede con traguardi e livelli: badge per numero di ordini, per cucine provate, per orari diversi. Ordinare qualcosa di nuovo smette di essere solo un pasto e diventa una voce spuntata dalla lista.
C'è anche il Risparmiometro, che mostra quanto hai "ordinato" nel mese e quanto l'hai pagato: zero. Vedere il totale crescere da una parte e gli 0,00 € fermi dall'altra ha un umorismo tutto suo, ed è un modo curioso per mettere in prospettiva l'abitudine di ordinare.
E poi c'è la mappa. Vedere il rider partire dal ristorante e percorrere strade vere fino alla tua porta è un piccolo spettacolo, con la notifica di partenza, quella di arrivo e il telefono che vibra alla fine. In un gioco il viaggio conta più della destinazione, e nel delivery è letterale.
Dove finisce il gioco
Un gioco di ordinare cibo non sfama nessuno e non dovrebbe provarci. Se la fame è vera, la risposta è cibo vero. Non è nemmeno una cura per qualcosa: il divertimento è quello di qualsiasi altro passatempo. Quello che fa bene è occupare il posto della voglia di scegliere e seguire la consegna, senza un conto alla fine.
Per capire da dove viene il soprannome di app della dopamina, leggi cos'è un'app della dopamina. Per vedere quanto costerebbe la stessa abitudine con cibo vero, usa la calcolatrice. E per cominciare a giocare, scegli uno dei ristoranti di SemFood o guarda cosa cambia tra i piani.
Esiste un gioco per ordinare cibo sul telefono?
Sì. SemFood simula tutto l'ordine a domicilio, dal menù al rider sulla mappa, senza addebitare e senza consegnare nulla. Esistono anche giochi di cucina e di gestione di ristoranti, che sono un altro tipo di divertimento.
Perché è piacevole simulare un ordine che non arriva?
Perché buona parte del piacere di ordinare sta nella scelta e nell'attesa, non nel cibo. Il gioco isola quella parte e toglie di mezzo il conto.
SemFood ha dei traguardi?
Sì. Traguardi e livelli per numero di ordini, cucine provate e orari. Il piano Max ha un percorso esclusivo.
Serve un account per esplorare i menù?
No. Sfogliare i ristoranti e riempire il carrello non richiede un account; viene chiesto solo al momento di chiudere l'ordine simulato.